2010 Kyalami, Race 2

Seconda manche per il gp del Sudafrica, quello che secondo gli annunci che si sono susseguiti per tutto il week end dovrebbe essere l'ultimo su questo tracciato per la superbike. Nei box si è toccato poco o niente negli assetti e regolazioni per i team che hanno vinto, invece si è lavorato sodo in casa Yamaha Sterilgarda per dare carico ad un posteriore "ballerino" per entrambi i piloti (Toseland e Crutchlow)

Le condizioni dell'asfalto sono notevolmente diverse, più caldo l'asfalto, più calda l'atmosfera e con un Michel Fabrizio molto fiducioso per questa seconda performance ci si tuffa nella gara vera.

Partenzone di Haslam che mette la sua Suzuki n° 91 davanti a tutti seguito da Biaggi (Aprilia Alitalia) e Checa (Althea Team) pressati da Rea (Ten Kate Hannspree Honda) e Fabrizio (Ducati Xerox). Rea non ci sta e in 3 curve scavalca tutti tranne il battistrada e si colloca alle spalle di Haslam; ma questa posizione sta stretta all'arrembante Rea che, a metà della seconda tornata, complice una staccata non proprio da manuale della suzuki, salta davanti a tutti e si infila sotto il traguardo al comando del drappello di testa.

Fabrizio scavalca Checa e si accoda a Biaggi ed alla sua Aprilia che comincia a macinare bene e mette pressione a sua volta al capolista della classifica iridata Leon Haslam. Dietro Corser, liberatosi da Camier spinge selvaggiamente (la quarta tornata è il suo giro migliore, si ripeterà nel quinto con uno splendido 1.38.9) per accodarsi al sestetto di testa.

Naviga in basso l'altra ducati ufficuale, quella di Haga, mentre Biaggi, al sesto giro rompe gli indugi e attacca Haslam scavalcandolo e cominciando a pressare Rea. In questo frangente di gara la Aprilia sempre la più veloce in pista, mentre semba pagare dazio Fabrizio che si fa scavalcare da Carlos Checa; notevole Cal Crutchlow che a suon di giri veloci si porta alle spalle di Haslam: è battaglia vera!

Metà gara con posizioni che sembrano all'apparenza cristallizzate: il trenino dei primi si snoda in fila indiana sulla sottine linea scura che delinea la miglir traiettoria possibile. Al 14 giro cade rovinosamente (per fortuna senza conseguenze) Morais e, sempre in questa tornata Haslam beffa Biaggi e lo sostituisce in seconda piazza alle spalle di Rea (si invertiranno spesso le posizioni nei giri successivi, avvantaggiando ovviamente Rea che ha pista libera). Ultime tornate praticamente a gomme finite, le moto dei protagonisti spazzolano spettacolarmente la pista e ora, la differenza la fa il cuore e l'indice di rischio che ogni pilota ha in se!

Tra i battistrada il più bellicoso sembra Haslam: il pilota di casa Suzuki non ci sta e, arrembate, prova pù volte a disturbare Rea e si infila al penultimo giro in uno spazio impossibile e, testa bassa si fionda, spingendo veramente forte verso la vittoria, secondo Rea, terzo Biaggi, quarto Crutchlow, quinto Checa, sesto Toseland.

La superbike lascia questo tracciato con uno spettacolo senza precedenti, non crediamo che gli appassionati si dimentichino presto di queste prestazioni ed è un peccato sapere che non si possano ripetere il prossimo anno.

Tra due settimane il giro di boa (metà campionato) in quel di Salt Lake City!

Ultimo aggiornamento (Domenica 16 Maggio 2010 15:25)

 


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