Assen gara 2

Archiviata gara 1, tutto da rifare! nei box si è lavorato tanto per sistemare tutto il possibile: operazioni convulse in casa suzuki per un problema ai freni lamentato da Haslam, computer, centraline, e mappature in mano in casa ducati ufficiale per capire cosa è successo in una pista che storicamente è sempre stata amica al brand di Borgo Panigale e classico appeal tutto britannico in casa Kawasaki official team alla ricerca di una genialata che raddrizzi un periodo avaro di risultati che dura ormai da tre anni.

L'asfato è leggermente più freddo di gara 1 per via di un leggero venticello che si è alzato e di qualche nuvoletta che di tanto in tanto copre il pallido sole primaverile del nord europa. Warm up lap regolare per tutti e via come fionde alla prima staccata. Partenza eccezionale di Troy Corser con la sua Bmw (l'exploit di gara 1 non è un caso e neanche la terza piazza in griglia) con Rea alle costole che non aspetta neanche il termine del primo giro (evidentemente ha buone sensazioni e delle indiscrezioni dal box dicono che ha una gomma supermorbida quindi dovrebbe provare a scappare via subito) per attaccare e scavalcare l'australiano. Seguono un Camier in stato di grazia con la sua Aprilia Alitalia n° 2 e Haslam che deve rimediare i problemi della prima manche.

La Bmw esalta Corser e l'australiano attacca (come da tempo non vedevamo) Rea scavalcandolo, i due si scambiano più volte la leadership e compattano il gruppo. Dietro in ottica mondiale Max Biaggi viaggia intorno alla settima posizione battagliando con la ducati privata di Byrne.

 

Al quinto giro la gara perde Haga che rientra ai box per problemi tecnici (week end da dimenticare in casa Ducati) e, ironia della sorte se l'ufficiale moto italiana ha problemi brillano invece le private ducati: eccezionale un sorpasso di Smrz nella settima tornata che si aggancia al gruppo dei migliori; ci sono otto piloti in pochissimi decimi, sono talmente compatti che sembra un giro di warm up. Ma è un fine settimana di grazia per la Bmw che alla decima tornata è saldamente al comando con il coccodrillo australiano e la sua moto n° 11. Una indecisione di Rea ispira l'attacco di Haslam che si porta in seconda posizione e due curve dopo scavalca Corser al termine di un sorpasso infinito. Ma Rea non ci sta e bussa insistentemente agli scarichi della Suzuki di Haslam (gara eccezionale assistiamo alla media di tre sorpassi al giro, con almeno cinque piloti che possono aspirare al gradino più alto del podio. A qualche decimo di secondo, quarto, Toseland e la sua Yamaha ufficiale del team Sterilgarda sembra attendere, facendo un sospetto elastico, l'errore di chi ha davanti per buttarsi dentro nella mischia, e così è approfitta di una incertezza di Camier e si porta in terza piazza, vicinissimo ad Haslam che in questa sedicesima tornata sembra soffrire un po e pagare qualche decimo alla Honda di Rea che sta spingendo forte accennando ad una possibilità di fuga. Dietro è battaglia vera per Corser stretto nella morsa delle due Aprilia di Corser (quarto) e Biaggi (sesto) che si avvicinano pericolosamente a Toseland che vede traballare la sua terza posizione, posizione che perde la curva dopo con l'attacco deciso di Camier che poi esagera e a due giri dal termine, nella penultima curva, tocca il cordolo a circa 230 Km/h e vola spaventosamente ma fortunatamente senza conseguenze.

L'ultimo giro è di nuovo una passerella d'onore per Rea e la sua Honda che vince, secondo Haslam, terzo Toseland, quarto Biaggi, quinto Corser.

Quindi doppietta per Rea che rilancia la stagione del Team Ten Kate Hannspree e per haslam che con la seconda piazza spazza via l'opacità della prima manche e mette ancora dei punti importanti tra se e Biaggi.

Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Aprile 2010 15:12)

 


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