Imola, gara 2

Circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola, gara 2, dopo il primo ruond al vetriolo con un "Nitronori" Haga in grande spolvero, ha praticamente fatto sua, con una zampata degna di un grande campione qual è, togliendo la gioia del successo ad uno stratosferico Biaggi che deve accontentarsi della piazza d'onore! Temperature ancora più alte della prima manche, griglia resa rovente dalla madrina della manifestazione: una Belen Rodriguez in splendida forma! In seconda fila dello schieramento l'interesse della stampa tutto concentrato sulla Guest Star Marco Simoncelli in forza alla Aprilia e che con lampi di classe pura ha illuminato alcuni giri di gara 1
Siamo in ansia per le condizioni fisiche di Fabrizio che, partito in gara 1 con il braccio sinistro dolorante, lo abbiamo visto praticamente bloccato alla cerimonia del podio (vedendolo schierato tranquillamente in griglia pensiamo che comunque la fisioterapia abbia fatto miracoli). 4.946 metri di tracciato per 21 giri alla conclusione della terzultima prova di questa avvincente annata mondiale. Questa seconda manche dovrebbe essere la manche di riscatto per Rea, grande passo in gara 1 ma un errore che poteva costare caro a Haga (sarebbe stata una beffa dopo "l'incidente" del Nurburgring) e che caro è costato a Rea stesso. Pronti via! Fabrizio, Haga, Biaggi, Byrne, Spies, Rea. Serpentone "tranquillo" per tutto il primo giro (ad eccezione dell'attacco di Haga non riuscito alla "piratella") Ottimo avvio per Simoncelli che al termine della prima tornata si porta a ridosso dei migliori. Ben "terror" Spies ha un Byrne in più da saltare per evitare che le due ducati prendano il volo fin dall'inizio ma deve guardarsi da una coppia alle sue spalle parecchio complicata (Simoncelli - Rea) e Rea, forse per nervosismo, commette un altro errore e va dritto alla rivazza al 2˚ giro. Alla seconda tornata non resiste neanche il muro dell'1:49:00 infranto da una ducati 41, quella di Haga arrembante e smanioso di prendere il largo, cosa che fa puntualmente alla staccata della variante alta, infilando un Fabrizio "distratto" che si fa saltare la curva dopo da Biaggi. Onda lunga per la Aprilia perchè alla stessa curva Simoncelli salta Spies. L'avvio di guesto secondo round sembra uguale al primo per il texano di casa Yamaha che non è brillante come ci aveva abituato nelle altre tappe del mondiale (o forse sono gli altri superiori su questa pista!) Si risveglia alla quinta tornata Fabrizio e si riprende la seconda piazza (giro dell'ennesimo dritto di Rea). Onore e complimenti a Byrne che con la ducati privata del team sterilgarda riesce a tenere il passo dei primi, ma nulla può contro una scatenato Simoncelli che si infila portando la sua Aprila al quarto posto a caccia della coda della Aprilia gemella di Max Biaggi. Davanti Haga fa Haga: scusate il gioco di parole ma 1.49.200 al settimo giro, con le gomme che dovrebbero (?) calare mi sembra degno del miglior Haga. Apoteosi italiana, quattro moto italiane nelle prime quattro piazze (ducati - aprilia) e le altre relegate al ruolo di comparse: Yamaha sembrano le lontane cugine delle moto che lottano per il titolo, Honda (aimè), Suzuki che arrancano a centro gruppo e Kawasaki con le solite problematiche che ormai attanagliano le verdone da tre anni (?), sarebbe forse il caso di correre ai ripari?
Lampi di risveglio a metà gara per il ˚ 19 (finora in difficoltà e quasi irriconoscibile) nonchè leader della classifica iridata che attacca deciso la ducati privata sterilgarda del team borciani guidata fin ora splendidamente da Byrne e la scavalca alla sua maniera: che sia cominciata la rincorsa di "terror texas"? Problema tecnico per Biaggi che lo costringe a "rallentare" leggermente (i commentatori tecnici della televisione paventano un problema alla gestione elettronica del cambio) e diventa preda di Simoncelli. Intanto Fabrizio scavalca Haga e si porta al comando! Problema per Spies che viene spinto sulla giaia da Biaggi che prova a difendersi dall'attacco duro e deciso di Simoncelli e perde due posizioni (6˚ posto a sette giri dal termine). L'exploit di Simoncelli (podio virtuale alla sua prima uscita assoluta in superbike) infiamma il pubblico italiano che si lancia in una ola in puro stile calcistico.
Fabrizio straordinario impone un ritmo forsennato, anche Haga fa "l'elastico" e nel solo 16˚ giro perde sei decimi dal battistrada (rischiare di buttare al vento il mondiale con un testardo e rischioso inseguimento sapendo Spies dietro non è da aspirante campione del mondo), ma rispondono a tono le due aprilia che girano forte e "danno una mano" inconsapevole tenendo dietro Spies. Nonostante i grandi errori fatti vediamo spuntare, alle spalle di Byrne e della sua ducati sterilgarda, un Rea tanto veloce quanto "distratto" che punta con decisione alla sesta piazza, sorpasso che riesce all'ultimo.
Conclusione Fabrizio, Haga, Simoncelli, Biaggi, Spies, Rea, Byrne, Haslam, Smrz, Checa C.
Ribaltone in testa alla classifica iridata con Haga che si riprende la leadership mondiale con solo 3 punti di scarto su Ben Spies e con un Fabrizio matematicamente ancora in corsa. Prossimo round, il penultimo, a Magny Cours, Francia, tra sette giorni esatti (abbiamo il pensiero che si rimarrà in lotta fino a Portimao alla fine di ottobre).
 

Ultimo aggiornamento (Domenica 27 Settembre 2009 17:17)

 


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