Magny Cours

Il week end francese, penultimo appuntamento del mondiale SBK, ci porta due notizie: la ducati DFX n˚ 55 con Regis Laconi in groppa torna a mordere l'asfalto con un giro di saluto per i tifosi a due mesi dal disastroso incidente sudafricano; la seconda è che il fenomeno texano, Ben Spies, l'anno prossimo non sarà in superbike!
Terror Texas ha manifestato l'intenzione di "passare" in motoGp già con una gara di prova in novembre, a mondiale sbk concluso, nel Gp di Valencia. (chissà se per l'occasione non ci saremo anche noi di eteamsport.com?)
Ancora non si è spento l'eco dei fasti di Imola, il sorpasso mondiale di Haga che si riprende la vetta della classifica per soli 3 punti, la dimostrazione di valore di Simoncelli (se mai ce ne fosse stato bisogno), l'assunto che gli anni passano per tutti tranne che per Biaggi, che ci si ritrova catapultati in un pungente autunno di terra di Francia con uno Spies che mette da subito in chiaro (fin dal venerd') che non ci sta a fare il secondo e, visto l'imminente passaggio in motoGp, questo è l'unico anno per vincere il mondiale SBK.
Spies - Rea - Fabrizio - Biaggi: la prima fila dice tutto! Dietro Haga - Haslam - Nieto (il tem DFX fa bene al pilota spagnolo) e Corser (BMW in costante crescita).
Come dicono i cronisti navigati c'è un pubblico delle grandi occasioni (81.000 presenze ufficiali - fonti organizzative), giro di lancio effettuato, tutti agli ordini dello starter, giri motore alle stelle e viaaaaaaa!
Parte malissimo Haga che si ritrova subito ad inseguire, mentre Spies forte di uno splendido avvio fa la lepre, ma il nipponico poco si presta al ruolo di comparsa e con una rimonta che ha del prodigioso, alla fine della seconda tornata ha già nel mirino Biaggi. Ma scavalcare il corsaro romano non è cosa facile e si capisce subito: 3˚ giro Biaggi 1.38.937 (fasted lap); 4˚ giro Biaggi 1.38.899 (fasted lap)!. Il valzer dei giri veloce viene poi continuato da uno scatenato Rea che in progressione abbassa il limite fino a 1.38.752, adrenalina alle stelle per il britannico che, al termine dell'ottava tornata arriva lungo al tornantino e si insabbia (gara definitivamente compromessa).
Ci invece non molla è nitronori Haga che a sette giri dalla fine, alla curva Nurburgring, stacca al limite (perdonate l'eufemismo) e sorpassa (finalmente per lui) la Aprilia n˚ 3 di Biaggi e si lancia a tutta (mettendo in pista il repertorio che conosciamo abbondantemente) alla caccia di Spies sfruttando tutta la pista ed oltre (leggi nastro di cemento che delimita l'asfalto).
I record sono fatti per essere infranti ma all'ultima tornata è cosa che riesce solo ai grandi 1.38.619 è il segnale di Haga che si accoda a Spies: pubblico in piedi a salutare guesti due splendidi combattenti.
L'ordine di arrivo di gara 1 è: Spies, Haga, Biaggi, Fabrizio, Haslam, Checa, Kagayama, Byrne.
il cielo ritorna sereno e tutti in attesa di gara 2!

Gara 2 che si apre con Biaggi al comando con Haga, Spies, Rea e Byrne ad inseguire: al curvone attacco perentorio di Haga che si piazza in testa e prova ad allungare (vediamo la sua ducati xerox scalciare e scodare forte) cogliendo che la yamaha di Spies non sembra quella di gara 1.
L'altra metà del cielo ducati invece non sorride: Fabrizio è partito malissimo e si ritrova nono al primo giro.
Rea, arrembante e desideroso di dimostrare che il lungo di gara 1 sia solo uno spiacevole ricordo, stuzzica Biaggi in più punti e riesce a scavalcarlo iniziando a marcare giri veloci (degno di nota il 5˚ segnando un considerevole 1.38.695). 
Il terzo giro vede l'abbandono di Fabrizio (scivolata al tornante Adelaide) e Sykes (scivola anche lui), ma è tra il settimo ed il nono lap che la gara si decide: Spies in difficoltà, le gomme sembrano non esserci più e lui, che perde costantemente 3 decimi al giro dai migliori, comincia ad essere insidiato da Haslam. La corsa del texano è compromessa, la passività sul giro si amplia in maniera lenta ma costante, fino ad arrivare ad 1.5 secondi nel corso della diciassettesima tornata. Haga praticamente fa gara solitaria e vince, secondo Biaggi (che aveva scavalcato Rea, nuovamente lungo sulla sabbia, al termine dell11˚ giro) terzo Rea, quarto Spies ed a seguire Haslam, Kagayama, Byrne, Muggeridge e Checa.
Ducati Campione del Mondo Costruttori con una gara di anticipo e seria ipoteca per il titolo piloti (anche se tutto sarà rimandato in quel di Portimao il 25 ottobre).

Ultimo aggiornamento (Lunedì 19 Ottobre 2009 16:30)

 


pubblicità

Twitter/hotmotors
Weather
Statistiche
Utenti : 28
Contenuti : 146
Link web : 4
Tot. visite contenuti : 63866
Banner
Banner
Ricerca personalizzata
Banner