Portimao - la resa dei conti
Eccoci all'ultimo atto di una stagione entusiasmante, i due massimi duellanti sono divisi da dieci punti, tutto ancora aperto e possibile, ma due stati d'animo completamente diversi: Spies ha praticamente dominato le qualifiche, superpole (la undicesima - record assoluto), primato del tracciato frantumato, warm up della domenica mattina confermando quanto di splendido aveva fatto nei giorni precedenti; di contro Haga patisce da venerdì (scelte tecniche errate o gestione non ottimale della pressione), relegato alla decima piazza sulla griglia di partenza e tanta rabbia: ma il giapponese ci ha abituato che in gara è tutta un'altra storia. Quindi in questo nuovissimo tracciato (inaugurato l'anno scorso) sulle rive dell'oceano, nel sud del Portogallo, a circa 250 Km dalla capitale Lisbona, tutto è pronto per assegnare uno tra i titoli più indecisi e combattuti della storia del mondiale delle derivate di serie.
La griglia di partenza è insolitamente assolata per essere fine ottobre, in questa area geografica sembra sia rimasta una piccola enclave di estate, un tiepido sole (quasi primaverile) porta la temperatura dell'aria a 26 gradi e rende tutto piacevole. Ma a parte i due contendenti al trono di campione del mondo abbiamo due che hanno ben figurato per tutto il week end e che si candidano alla vittoria: J Rea, ormai una abitudine consolidata per le posizioni che contano e Byrne che ha messo la sua Ducati clienti del Team Sterilgarda veramente avanti (secondo tempo assoluto). Tutto sembra essere pronto per dare il via alle danze e così è: partiti!
Partenzone di Spies che sembra subito intenzionato a fare il vuoto, ottimo anche l'avvio di Biaggi, Byrne e Rea. Haga si trova intrappolato nella pancia del gruppo (splendide le due staccatone per saltare Nieto - Dfx Ducati).
Davanti Spies fa gara a sè, leggermente impensierito da Biaggi (staccato di 9 decimi), ma da dietro si comincia a tirare forte (record lap Fabrizio al quarto giro) ed esplode la battaglia. Haga scavalca Haslam e si avvicina al vertice, complice anche il corsaro Biaggi che alla sesta tornata, forte di un tempo strepitoso sul giro, agguanta il texano, ma al settimo giro finisce il mondiale, Haga perde l'anteriore e va a terra, dando via libera a Spies per il sorpasso mondiale. Dal box Yamaha comunicano subito con un cartello eloquente "Haga Out" quanto successo dietro ed effettivamente nei due giri successivi i tempi del battistrada si alzano di un paio di decimi. Buon per il trenino Rea, Byrne, Fabrizio che forti di un ritmo di 1.43.700 si avvicinano costantemente. Dietro, ottime prestazioni per Haslam (scivola poi all'11 giro ed abbandona la corsa) e Camier, mentre deludono le BMW e le Kawasaki (Tamada addirittura in coda seguito solo da Baiocco, Parkes e Salom). Rea rompe gli indugi e costringe Biaggi ad un lungo (troppa pressione), scavalcandolo e alzando il mirino sul battistrada. Ma prendere la Yamaha n˚ 19 non è cosa facile per nessuno e quindi è meglio lottare per quello che rimane, il secondo posto!
Le posizioni (a parte Biaggi che si riprende la seconda piazza per poi perderla al penultimo giro) praticamente rimangono cristallizzate: Spies vince ed ipoteca il mondiale (solo la matematica ancora non lo assegna, ma sembra una pratica veramente chiusa), secondo Rea, terzo Biaggi, quarto Byrne, quinto Fabrizio, sesto Camier, settimo Checa, ottavo Xaus, nono Lagrive, decimo Baiocco.
Grande gara, tutto sospeso per la festa mondiale e rimandato al termine di gara 2 e, per Spies, un occhio già al week end di novembre, in quel di Valencia (Spagna, Circuito della comunità Valenciana) per il debutto, con la Yamaha M1 del team Tech3 in motoGp.
Nella pausa tra le due manches tutti concentrati sulle eventuali modifiche apportate alle moto di Haga (dopo lo scivolone) e di Spies (per allontanare l'incubo di gara 2 in Magny - Cours), con un occhio agli outsider Rea, Byrne, Biaggi, Fabrizio. Con il mondiale da assegnare, all'ultima manches dell'ultimo round, si parte con un rombo assordante e tutti i piloti fiondati ala prima staccata; staccata dalla quale emerge in testa la livrea nera della Ducati Sterilgarda del team Borciani di Byrne, seguito da Spies, Biaggi che viene subito attaccato da Rea che lo salta (i due si alternano spesso in un balletto entusiasmante di posizioni). Dietro Haga si libera di Haslam e si accoda minaccioso alla Aprilia di Biaggi. Alle sue spalle rinviene l'altra ducati ufficiale di Fabrizio. Alla quarta tornata i due pretendenti al mondiale si trovano a fianco, terzo Spies e quarto Haga. Un lungo di Biaggi (5˚ giro) rimescola un po le carte e ne approfitta la 84 di Fabrizio che prova a riportare il gruppo sui due battistrada.
Attacco, al settimo giro, di Haga, staccata corretta ma rude, che lo porta finalmente in questo week end, davanti a Spies. Giri in successione con tempi notevoli di Fabrizio per agganciare Rea e Byrne, aggancio che avviene alla nona tornata, proprio in fondo al rettilineo dei box quando Rea scavalca Byrne. Dietro alle spalle di Spies rinviene l'altra Aprilia, quella di Camier (1 secondo di ritardo dal texano) seguita dalla Ducati cliente di Smrz. Fabrizio fa il capolavoro, scavalca in successione Byrne e Rea e si invola in un carosello di giri al comando! Dietro Haga scavalca Byrne e sale fino alla terza piazza. Davanti Rea scavalca Fabrizio e si riporta al comando ma il pilota romano di casa ducati non ci sta e pressa fortemente e si porta al comando della gara all'inizio dell'ultimo giro costringendo Rea a sbagliare e farsi scavalcare anche da Haga. Sotto la bandiera a scacchi Fabrizio e Haga per una doppietta Ducati, 3˚Rea, 4˚ Byrne, 5˚ Spies, 6˚ Biaggi. Spies è campione del mondo 2009 (giornata magica per Yamaha che qualche ora prima aveva vinto il mondiale motoGp del solito Valentino Rossi) al primo e forse unico anno in superbike, un anno di record, mondiale + 11 pole position.
E tra due giorni (mercoledì) si comincia con i test in proiezione 2010 (aspettando Toseland sulla Yamaha).
Partenzone di Spies che sembra subito intenzionato a fare il vuoto, ottimo anche l'avvio di Biaggi, Byrne e Rea. Haga si trova intrappolato nella pancia del gruppo (splendide le due staccatone per saltare Nieto - Dfx Ducati).
Davanti Spies fa gara a sè, leggermente impensierito da Biaggi (staccato di 9 decimi), ma da dietro si comincia a tirare forte (record lap Fabrizio al quarto giro) ed esplode la battaglia. Haga scavalca Haslam e si avvicina al vertice, complice anche il corsaro Biaggi che alla sesta tornata, forte di un tempo strepitoso sul giro, agguanta il texano, ma al settimo giro finisce il mondiale, Haga perde l'anteriore e va a terra, dando via libera a Spies per il sorpasso mondiale. Dal box Yamaha comunicano subito con un cartello eloquente "Haga Out" quanto successo dietro ed effettivamente nei due giri successivi i tempi del battistrada si alzano di un paio di decimi. Buon per il trenino Rea, Byrne, Fabrizio che forti di un ritmo di 1.43.700 si avvicinano costantemente. Dietro, ottime prestazioni per Haslam (scivola poi all'11 giro ed abbandona la corsa) e Camier, mentre deludono le BMW e le Kawasaki (Tamada addirittura in coda seguito solo da Baiocco, Parkes e Salom). Rea rompe gli indugi e costringe Biaggi ad un lungo (troppa pressione), scavalcandolo e alzando il mirino sul battistrada. Ma prendere la Yamaha n˚ 19 non è cosa facile per nessuno e quindi è meglio lottare per quello che rimane, il secondo posto!
Le posizioni (a parte Biaggi che si riprende la seconda piazza per poi perderla al penultimo giro) praticamente rimangono cristallizzate: Spies vince ed ipoteca il mondiale (solo la matematica ancora non lo assegna, ma sembra una pratica veramente chiusa), secondo Rea, terzo Biaggi, quarto Byrne, quinto Fabrizio, sesto Camier, settimo Checa, ottavo Xaus, nono Lagrive, decimo Baiocco.
Grande gara, tutto sospeso per la festa mondiale e rimandato al termine di gara 2 e, per Spies, un occhio già al week end di novembre, in quel di Valencia (Spagna, Circuito della comunità Valenciana) per il debutto, con la Yamaha M1 del team Tech3 in motoGp.
Nella pausa tra le due manches tutti concentrati sulle eventuali modifiche apportate alle moto di Haga (dopo lo scivolone) e di Spies (per allontanare l'incubo di gara 2 in Magny - Cours), con un occhio agli outsider Rea, Byrne, Biaggi, Fabrizio. Con il mondiale da assegnare, all'ultima manches dell'ultimo round, si parte con un rombo assordante e tutti i piloti fiondati ala prima staccata; staccata dalla quale emerge in testa la livrea nera della Ducati Sterilgarda del team Borciani di Byrne, seguito da Spies, Biaggi che viene subito attaccato da Rea che lo salta (i due si alternano spesso in un balletto entusiasmante di posizioni). Dietro Haga si libera di Haslam e si accoda minaccioso alla Aprilia di Biaggi. Alle sue spalle rinviene l'altra ducati ufficiale di Fabrizio. Alla quarta tornata i due pretendenti al mondiale si trovano a fianco, terzo Spies e quarto Haga. Un lungo di Biaggi (5˚ giro) rimescola un po le carte e ne approfitta la 84 di Fabrizio che prova a riportare il gruppo sui due battistrada.
Attacco, al settimo giro, di Haga, staccata corretta ma rude, che lo porta finalmente in questo week end, davanti a Spies. Giri in successione con tempi notevoli di Fabrizio per agganciare Rea e Byrne, aggancio che avviene alla nona tornata, proprio in fondo al rettilineo dei box quando Rea scavalca Byrne. Dietro alle spalle di Spies rinviene l'altra Aprilia, quella di Camier (1 secondo di ritardo dal texano) seguita dalla Ducati cliente di Smrz. Fabrizio fa il capolavoro, scavalca in successione Byrne e Rea e si invola in un carosello di giri al comando! Dietro Haga scavalca Byrne e sale fino alla terza piazza. Davanti Rea scavalca Fabrizio e si riporta al comando ma il pilota romano di casa ducati non ci sta e pressa fortemente e si porta al comando della gara all'inizio dell'ultimo giro costringendo Rea a sbagliare e farsi scavalcare anche da Haga. Sotto la bandiera a scacchi Fabrizio e Haga per una doppietta Ducati, 3˚Rea, 4˚ Byrne, 5˚ Spies, 6˚ Biaggi. Spies è campione del mondo 2009 (giornata magica per Yamaha che qualche ora prima aveva vinto il mondiale motoGp del solito Valentino Rossi) al primo e forse unico anno in superbike, un anno di record, mondiale + 11 pole position.
E tra due giorni (mercoledì) si comincia con i test in proiezione 2010 (aspettando Toseland sulla Yamaha).
Ultimo aggiornamento (Domenica 25 Ottobre 2009 17:17)
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